due novembre

Piccole luci i miei ricordi
che si affannano 
in foto impietrite sul marmo
su volti ormai logorati dal tempo

Piccole le mie mani
carezzano fredde melodie
che silenziose brandiscono
un dolore mai sopito

Perdute sensazioni d'affetto
ricadono lente
con lacrime calde ed affannate
domandandosi il perché di un'assenza

Se chiudo gli occhi
sento danzare i cuori di chi ormai tace
ma pronuncia in essenze incantate
la sua presenza

La struggente mancanza
non trova conforto
se non nella certezza della vita
che seppur compagna del muoversi alle ombre
sempre dona speranza

Innalzo melodia al vostro ricordo
ché ora come angeli
sorreggete i miei passi
e plasmate il mio animo
insegnandomi ad essere come l'alba
che ogni giorno 
torna ad illuminare la notte

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