Sulla linea di confine

Sulla linea di confine esiste l’arbitro tra il bene e il male

La propria vulnerabile coscienza

E’ una linea spessa oppure sottile, spesso non esiste perché non viene vista

Nemmeno consultata, soltanto comandata.

L’amore allora avrebbe prezzo e non ne avrebbe

Il prezzo che conviene

Chiuso e casto tra le mura cinte quelle che semplicemente più conviene

E i finzi e i contini? Quei gioiellieri forse ebrei o no.

Colpevoli ? di cosa ?

Che cosa c’entrano adesso soprattutto ed ora?

E i loro massacratori

Faccende private, nulla  più.

E gli altrettanti ora architetti architettati d’indovini e arricchiti fino a non so che cosa colpevoli? E di che cosa?

Di essere nati  semplicemente, o figli della puttana, dei medici e della plutocrazia dei gerarchi di allora come d’ora nobiliare estesa fino a quella monarchia d’eredità

Delle regine  delle classi subalterne restaurate. Dove la rosa più spumosa  e vanitosa o serva o infermiera

Esisteva TRA quale  “SIGNORILITà” CH’è GIà UNA NOTEVOLE DIFESA CHE DOVREBBE APPARTENERE ADESSO  a chi? quale di sua signoria quale signorilita? estense, forense, curtense?

DeLLA COMUNITA’, DOVE quello è IL moDO DI DISTINUERE PIETRE DA MATTONI, LA signorilita’ ma quale  differenza  giustiziare  o fare giustiziare nobilmente forse soltanto .  MA ANCHE LA distanza e DISTINZIONE NETTA E PRECISA DEI RICONOSCIUTI MERITI, dell’eccellenza di quella sua eccellenza COME GIUSTO COmpensati o riconosciuti tributi e attributi servi come AMORE A PARTE E POI L’AMORE ha un prezzo nella copertina

L’AMORE che Doveva TROVARE quella  GIUSTA E piu ‘ ADEGUATA PARTE nella semplicità di DONNA O uomo, amore comrendendo tutto e a parte maestoso come un semplice giardino o prato

Le campane che risuonavano a festa dei cori si sentivano gli angeli  allora come la sua era la tua semplicita’.  o forse gia’ distinta.

MA DI UNA DONNA CHE ELEVi quello spirito, NON e’ cosa comune , SEPPURE POSSA ESSERE cosi’COMUNE,  MA ESISTE UN DIVARIO CHE è INCOMMENSURABILE, se essa non bastava, quando non c’era o se ne andAVA, CHE SOLO UN’ALTRA POI COLMAVA, SOLO DOVE NON BASTEREBBE IL CIELO, perché LE DIFFERNze restano come le caste che sono invalicabili e parlano di sfruttamento e di ricchezze ovunque nel mondo Di schiavitù e di moneta, di destino e di regime, non c’è più niente che valga la pena ricordare

Ti si falsifica sensibile quella coscienza che ti trabocca d’adulterio e tradimento a quella tua stessa coscienza

Se posseduta o che spesso non possiedi.

 

 

 

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