Lo stato di felicità

 

Lo stato di felicità è vivo, vivace non sbiadito, vivace

Vivo ed eccitato nei sensi della vista poi del tatto

Dell’udito

È una gioia che appartiene al paradiso della

Perfetta sensazione ebbra della vita e della sua espressione

Raggiunta nella completezza

Corporea che percorre il corpo nella vitalità

Fisica, non può essere diversa.

Lo stato di felicità è consapevole e nello stesso tempo

È inconsapevole, non si pone domande sui perché

Vive e tutto gli affiora afferra è tutto allora sufficiente

 

Il sogno che è virtuale ha le stesse caratteristiche

Fisiche e corporee e quello che sogna lo sta vivendo

Realmente nel sogno, è un desiderio che si fonda su un vissuto

Che è fisico e materiale, nella spiritualità

È comunque un desiderio di affermazione e concretezza

Nella realtà e d’approvazione o aspirazione a qualcosa

Di terreno ad un soddisfacimento o riconoscimento

Che da elementare, soddisfatti altri desideri corporei, si evolve

Nel bisogno e nella necessità dell’amore del padre e della madre

Del nutrimento e dell’affetto.

Poi evolvendosi segue nuovamente il principio della realtà e nel sogno

È quella soddisfazione fisica , dei propri istinti e bisogni naturali.

Poi divenendo più spirituali, ma nel continuo confronto con l’umano

Con tutto quel ch'è l'esistente; sta riproducendo e riadattando "se stesso".

 

 

Non vedo null’altro in un raffronto esente da malattie fisiche

Quelle mentali, da me personalmente, non sono nemmeno contemplate.

 

 

La bellezza non è soltanto un fatto soggettivo ma una realtà

Che nell’umanità si distingue nelle sue raffigurazioni consone

Del corpo femminile per eccellenza e della sua natura incompleta

E strabiliante fatta sia di innocenza che di desiderio .

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