Di una umanità feroce

 

 

Di un’umanità feroce che non conosce la pietà

Nè com’essa vada  amministrata e distribuita  

Nella belva che si nasconde dietro ai cuori

Che bevono civiltà e leggende, se non per difesa di una legge

Che protegge, dall’illesa illusione di giustizia lesa

Nella mostruosità della natura umana e disumana

Nella difesa dei valori comandati  La disumanità è congenita

Nell’istinto della sopraffazione per la paura e l’incertezza

Di questa subdola cosa si nutre e si coltiva un’attesa

Riflessa nello specchio dell’aspettativa  proporzionale

Ad ogni  aspettativa, che perciò si mantiene si compie

O anche facilmente resterà delusa o si farà spietata.

 

/esempi di cronaca o in genere a non finire/

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