Il corso chiaro delle persone delle cose

Acqua chiara e cristallina dalle mani vorrei solamente bere

 

Il corso chiaro delle persone delle  cose delle persone  e delle cose

Che sono le cose e le persone che girano attorno alle cose e alle persone

E sono fatte di persone e da come persona nasce cosa e da cosa nasce cosa

E chiedersi il perché di tante cose, che trovano una spiegazione nel momento

E poi nel divenire delle cose e delle persone che hanno procurato o agito

In modo influente attorno ad esse, alle cose e alle persone, e per causa di chi

O che cosa, che starebbe nelle infinite ripetizioni dell’andamento delle cose e

Dei desideri e dei bisogni delle persone, e della soddisfazione dei desideri

E della crescita naturale delle cose che girano attorno alle persone e alla loro maturazione

Al fine di garantire l’efficacia o lo sviluppo in un qualunque senso delle cose

Che abbiano senso per le persone, e delle idee che sono tutte soddisfatte come idee

Nella rappresentazione umana della commedia umana o del teatro umano o della

Realtà umana, senza entrare nel merito della realtà umana che varia da individuo a individuo

E come vengano prese determinate cose, e dalla società dello sviluppo delle cose

E dalla corrispondenza delle cose, e dalle persone che fino a un certo punto

Possono influenzare le cose e le persone , poi dopo un certo punto non più.

Quando si concretizzano le cose, non vi sono e non vi possono essere più variazioni

Si ottiene una stabilità e un processo di sviluppo e di accrescimento della saggezza

Che deve essere difesa e garantita nelle persone e nelle cose.

Ma esistendo imponderabile, disattenzione o imprevisto, leggi regolano rapporti

Umani sregolati in un senso fino a un certo punto, violazioni in modo inadeguato e insufficiente,

delusioni grandi anche all’ultimo istante possono rovesciare rapporti tra le cose e le persone, l’andamento

mutando il corso e il processo delle cose, progredendo l’inaspettato e l’inatteso,

esistendo un limite a tutto quello che può d’essere e d’accadere, succedendo o scomparendo del tutto

gli scenari precedenti ,  si acquisirà più saggezza ad evitare pericoli, a consolidare una visione della propria

condizione giusta , se repentinamente messa in discussione. Una questione di tempo

sarebbe il tempo a decidere e determinare la pena o l’acquisizione di maggior  saggezza

un preventivo ricco per ricchi  miliardari della terra,  e per il loro lusso  se giocando a scacchi

 

per chi ha tirato molta acqua al suo mulino indifferente a tutto, o ad aver previsto tutto

se i pazzi….non fossero stati pazzi certe catastrofi non sarebbero accadute

le Lehman brothers non sarebbero fallite , le congiure erano aperte allora e manifeste ora

qui si perde il senso e il lustro e ogni onore se si pensa che ognuno stia semplicemente recitando

la sua parte anche nell’improvvisazione, e che ogni cosa stabilita sia già stata stabilita prima

con priorità infinita e riecheggiando nel mondo in modo altisonante, peggio pensare che ne sia convinto del tutto, nell'esplicarsi di una volontà

e che non stia soltanto limitandosi a recitare quella piccola parte di sua partecipazione per il suo benessere

non altri e solo il suo, benessere o malessere, se non può alle cose e alle persone ribellarsi, entrando così

in gioco di persona e anche con se stesso, egli in prima persona artefice delle cose e delle sue persone

entrando così sfacciatamente in gioco anche il destino delle cose e delle persone che affiancano

le cose e le persone, anche nel modo più lontano, più libero ed imprevedibile

nella casualità della discendenza dei viaggi, degli incontri, e della terra d'origine, e dell’arbitrio e

potere minore o maggiore, del ruolo rivestito, e nell'esplicarsi di una volontà, così

l’assicurazione in uno svolgimento di grande negligenza stabilendo ferme tappe prive di

romanticismo con netta risoluzione non protesse nemmeno Maria Antonietta d’Austria e la

Zarina Alessandra  non benedetta da un incantesimo che si svolgeva nella storia (tranne la

dignità loro), deambulando fino ai giorni nostri recenti con la morte preventiva

o l’uccisione sadica di un comportamento che irrita un potere amministrato nell’esporsi nudi

sopra un palcoscenico pestato dal manganello di una divisa di colore blu satireggiante

all’annunciare che ogni cosa e ogni persona sia se stessa, quando ha perduto controllo

o Morrison o Lennon o in una piazza per avere corteggiato la ragazza che non doveva

o sulle strisce pedonali, se la pena di morte è bandita mentre la gente parla di gettare via la chiave

con essa le cose e le persone, morendo di overdose, quando non è la morte a spaventare

ma il procedimento e il logoramento che può portare preventivamente d essa o ad essere prescelti

dalle circostanze del caso delle persone e delle cose, per comportamenti che non piacciono a certe cose

e a certe persone.

Solo valendo per chi ha solida certezza, quell’attimo da catturare che non deve sfuggire

Ma tu non sai allora quanta l’amarezza, nella privazione della libertà dell’immaginazione

Del pensiero e del suo infinito, ucciso nell’attesa di un processo di un procedimento

Di una separazione delle cose dalle cose delle persone dalle cose, delle cose dalle persone

Delle persone dalle persone delle persone e delle cose sue che non viene più ricostruita

Nemmeno ricercata, come fossero smarrite.

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