Lampo del paradiso

Lampo del paradiso

 

 

 

 

 

 

 

Lampo del paradiso

mi porta attraverso

cocenti occhi

alboreo candore

 

A mitigare dolore

a innalzare gioia

dell’attimo d’attesa

nel vedere un senso

 

È il giorno che splende

ancora e ancora

e tu per me sei l’aurora

 

Come il pettirosso

più timoroso

dal Piccolo becco

mostra il ciuffo di colore

delicato

Io mi spoglio

d’ogni peccato

 

Bevendo gocce

disseta il tuo viso

profumo di buono

Odore di vero

 

Esiste e sente intuisce

Alza e distende felice

 

Il gufo sonnecchia

guardingo e accetta

guarda e sopisce

 

Il grillo gracchia

le rane ciotolano

il lago sciacqua

la faccia del bimbo

 

Nutrice dei gesti

insegna sul fondo

come aprire e chiuderne

il sonno

 

Mentre giocano cade

e rialza spinge sugli altri

e viene sospinto

si adagia e colpisce sicuro

e sprona e viene spronato

 

Ancor cade e rialza

sbaglia poi viene corretto

capisce indugia si fida

ama e viene riamato

conduce la rima a questo

bagliore di vita

di giochi di lustri nei  lustri

schernisce il tempo

s’infischia tra feste

corali di mani nel gioco

giriamo cantiamo

si entra e si esce

ci si tende tutti una mano.

 

 

 

d

Altre opere di questo autore