Lo spettro

 

Lo spettro

 

 

 

Lo spettro calò sulla notte

e l’avvolse

aveva in  mano uno scettro

 

Ordinava al male

compiuto la scure                                    

 

Esortava gli ignoti

e gli elfi dei tuoni

scendendo animando

 

Sussultava nel buio

scegliendo uomini

e donne in attesa

 

Aspirava le ansie

sistemando le curve

dei fianchi

 

I colori ogni gesto

persuadendo scollava

confondendo

ingannando

 

La coltre era spessa

impediva la vista

il colore traeva attenzione

 

 

Era il rosso emotivo

di seta dei gambi

le nude colline snebbiate

 

I fiori scollati nel mezzo

insinuava lo spettro

assicurava emozioni

 

Fredde di sesso le sere

stagnanti le notti avvolgeva

incurante il giorno

spiegava allora al domani.

 

La notte cupa del tutto

si spense assieme

ad esso Svanì lentamente.

 

Altre opere di questo autore