To C. from C. di Cesare Pavese da "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi "

da "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi "

 di Cesare Pavese

 

  To C.  from  C.

 

You,

dappled smile

on frozen snows –

wind of March,

ballet of boughs

sprung on the snow,

moaning and glowing

your little  <<ohs>> ‑

white-limbed doe,

gracious,

would I could know

yet

the griding grace

of all your days

the foam-like lace

off all your ways –

to-morrow is frozen

down on the plain –

you, dappled smile,

you, glowing laugther.

 

Tu, screziato sorriso

su nevi gelate –

vento di Marzo,

balletto di rami

spuntati sulla neve,

gemendo e ardendo

i tui piccoli <<oh!>> -

daina dalle membra bianche,

graziosa,

potessi io sapere

ancora

la grazia volteggiante

di tutti i tuoi giorni,

la trina di spuma

di tutte le tue vie –

domani è gelato

giù nella pianura –

tu, screziato sorriso,

tu, risata ardente.

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