Il bianco si espandeva nel vuoto ( una storia in poesia e in prosa )

Il bianco si espandeva nel vuoto 

Grigiore erano le  apparenze

Ogni gente e persona che anonima

Raggirava dietro alla propria ombra

Riperfacendo le stesse simili cose

Di ogni ripercorso giusto con ogni attenuante

E le solidarietà ammicchevoli, stuccanti, spontanee

Quanto banali e scontate fra le gentilezze comuni

Un quieto vivere che non aveva motivo

Di allarme ma di scorporamento

Le persone vive e vivaci erano e non erano tra

La fossilizzazione e l’indifferenza dei luoghi perfetti e perfezionati

Niente dava impulso alle cose, che restavano come sarebbero sempre state

La natura si dispiegava alacremente attorno  alle necessità

Tutto era infatti come già predestinato oprestabilito

Attorno ai sotterfugi, agli incanti

Ai promettenti, alle avventure, alle idee giovanili

E vecchie, delle avventure le solite di sempre

Dove una religione sommessa e forbita, riteneva e succedeva

In nome di una onestà estesa,  campionario di un’umanità così altamente

Disinvolta sia nell’appiattimento che nel furoreggiare della vita consueta

Ora mischiata alla povertà, dove tutto comunque era reso funzionale.

Le scorte di cibo non mancavano, la crisi anche se aveva toccatogli apici

Costringendo anche molta gente all’elemosina, tutto restava funzionale

Ma chi poteva capirlo? se era così da sempre, e riguardanti i malati

Di chi aveva perso il lavoro di chi era rimasto solo, di chi annegava

Ai margini, o forse era solo un modo per passare un tempo

Suggerito senza  dignità da psichiatri o preti o praticanti religiosi

in esercizio di borse lavoro

Inconsistenti per alienati , quei loro prodigi d’inventiva, che non si svolge

Aldi fuori dei loro compiti essendo irresponsabili completamente delle vite altri

, ma i presidi di salute venivano tagliati, e loro primeggiando in campo con stratosferiche

Aberrazioni mentali, proscritte, fra i proscritti, arricchendo sempre di più a spese

Dei presunti disgraziati che a loro versavano gli ultimi oro e le fiducie delle farmacie in vendita sotto

Forma di allucinogeni.

Così, la gente imparava che restare calmi sempre e ovunque era l’unico modo

Un’accettazione supina ma regolata, in un quadro come detto del tutto funzionale

Del resto il benessere conforme era ben distribuito,  e le necessità rimosse

Tra minimalismi, capitalismi, avventurieri, inganni e le solite storie di puttane e donne

Papponi e mercenari,  spacciatori d’ordinanza, e grandi rendite di ricchi pederasti con famiglie

Avvocati, notabili, tribunali, cancellieri, dipendenti comunali a stelle e strisce, chierici vari, stralunati,

exgiudici ex pugili, presidenti di giurisdizioni, che si facevano in quattro per stornare tributi

consiglieri, lolite , psicologi, nefrologi, medici  e artisti inquadrati, sotto un grande fratello

che sorvegliava bonariamente l’andamento facilitato dell’entrate e delle spese, sotto fardelli di miserie

umane indescrivibili, nei bordelli che si sperdevano nel vacuo e nei rituali a loro consoni delle prestazioni

e delle presentazioni occasionali e perpetue cosicchè l’idraulico ora benestante e persino il fattorino,

trovavano vecchie dimore anche seducenti , mentre i borgesi ricchi d’imprese e d’impresari, trovavano con

facilità squadre giovanili senza una lira , da sfruttare, e sfruttando occasioni trite e rimosse dalle coscienze, peraltro inesistenti, o abituali

poi che anche l’adulterio era una forma talmente assai comune che prima o poi avrebbe dato i risultati

per conseguire un diploma o una nomination parlamentare, fra le consanguinee e le praticanti di una parte

o l’altra.

Che non facevano fatica a far quadrare bilanci , tutto alla luce del sole anche il più brillante

Ma l’atmosfera era grigia, e piatta come i nimbi e i nembi che in cielo emettevano opacità

E pioggia, grigio e grigiore, scialacquato, come sciacquo dei cessi

Vivere per molta gente era facile consuetudine routine delle vecchie solite cose o insolite

Ma consenzienti a un punto che tornando i vecchi

Nelle ore pomeridiane e stinte, completamente stinte, chiudevansi nelle case, nei circoli , nei bar, frugando in qua e in là, persino dentro ai cassonetti

 

Il centro commerciale viveva allora delle credulità e bigiotterie più massificate e splendori borghesizzanti

Di qualità talmente collaudate, che il gusto si paralizzava

In una massificazone senza precedenti.

La crisi aveva avvelenato comunque fosse ogni persona, e facilitato ogni arricchimento ancora maggiore

Una eutanasia della coscienza prendeva forma, in vuoti circostanti, i ladrocini non mancavano, le cose acquistate duravano

Poco, gli inganni e le false promesse, primeggiando tra i governi primi, rispecchiavano l’andamento d’una

Umanità ormai accecata, priva di valori, priva di sentimenti, privata e deprivata , depravata alquanto

Nelle vanterie di ogni tipo e smercio, sempre più privata e anonima, dove solo il frutto di conoscenze o i tiramenti di un sottoministro, di un querelante di uno scandalo sempre maggiore, non faceva più caso

ormai a nessuno,  poiché la stabilità si proclamava e teneva tuttavia tenendo in iscacco, e corrodendo erodendo, corrompendo ecc. rimando rimandando  e rimestando a josa.

 

la tecnologia piaceva e consolava , diveniva così un rifugio una dipendenza come il gioco d’azzardo promosso e promesso dallo stato, la vincita, sebbene per molti a rate. Ma l’illusione teneva, il consumismo si er già affermato trasformando la società radicalmente e in maniera totale presso tutte le civiltà e nazionie verso la globalità, non vi poteva essere più nulla d’intatto, d’integro, a  parte l’utilità e il benessere isolato e privato della dimensione dell’altro e dell’umano, in una nuova forma d’uguaglianza e totalitarismo, già penetrato nell’anima di ognuno,

dove e quando l’oggetto nuovo rappresentava l’utopia, la speranza raggiungibile, la soddisfazione, così come per il sesso, divenuto anch'esso oggetto sia

di merce che di consumo.  Le auto si vendevano e sempre

e di grosse cilindrate, icampioni continuavano a vincere,  i giga trionfavano ovunque, e si vedevano lunghe e lunghissime file in attesa di ricevere quell’orgoglio di 5giga byte di comunicazine e svolgimento, degli avvenimenti, dove la gente si faceva così da sola e inventava amicizie spedendo foto a destra e a manca

riprendendosi i culi e sfacciataggini d’ogni tipo, immortalando mutande e slip fra cosce a caso

che si spedivano fra di loro stessi o stesse nelle loro smorfie che apparivano poi fra celebrità penitenti

ex primule verdi dellabandiera missitalia libertaria datesi per un modo o un altro verso alla pornografia

discendendo dai rami alti e bassi delle carriere così facilitate all’attenzione e al successo

ma c’erano ancora molti personaggi che intelligentemente, e su cui si riponeva la saggezza e la sapienza,

sapevano bene intontire le masse periodiche che gli passavano attorno, e le sapevano ancora stordire ed erudire su un passato colto

con risparmi e sprechi di denaro per la salute sotto intesa, per le cure , sorgendo di conseguenza infinità

di deduzioni e facilitazioni, che poi si rivelavano evasioni,

del resto risapute e ben tollerate poichè la gente povera doveva anch’essa vivere e il commercio era comunque importante perla loro sussistenza, e per la loro vita, altrimenti potevano chiudere bottega

del tutto, mentre i grassi maialoni restavano i grassi maialoni di sempre, con oscenità d’ognitipo a loro carico

presunte o meno. La malavita e i truffatori in una kermesse sempre piùvasta e incantatrice veniva sempre in soccorso eludendo ogni sorveglianza,  così le banche che continuavano a fregarti sulle commissioni, e fra alternanze di tasse e tributi, d’interessi, di debiti, di sottrazioni, mantenevano la legalità e le promesse.

il potere avendo già assorbito ogni forma di coscienza e di pensiero diverso, di ribellione, in una grande apparente tolleranza , non aveva più nessuna opposizione, poiché già compresa e compressa in esso, non era più in nessun modo contestabile o discutibile, ma diveniva nell’accettazione e nella trionfalità di massa , nel silenzio, e promuovendosi come evoluzione stessa delle cose, tollerante e attento, fatto di regole nemmeno scritte ma inderogabili, e di vizi di forma e di legislazioni infinite, continuamente in mutazione diveniva versil suo decorso deltutto intollerante , del tutto incontestabile edel tutto dittatorile e totalitario. A ciclo continuo e riciclaggio, di denaro e di rifiuti tossici, sporchi fra rottamaziini varie , di titti i tipi, molto spesso umane.

 

 

 

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