MUOVERANNO ORE

  Muoveranno ore le stagioni
come danza di bruma
d'orizzonte autunnale
e s'alzeranno tra i silenzi della valle
dove la gardenia s'apre solitaria.
Così le sere
e le mattine,
la risacca che s'infrange
sull'oscura rena
costretta al dolce suicidio
che d'amore lambisce la terra nera.
Anche i palpiti del cuore muoveranno
e la sordità
d'ogni pioggia
che ci ripuliva
come perle che solcano
tra le rosee gote d'universo,
le strade del mondo,
le sue pietre
e le zavorre, le valigie
che s'adagiano struggenti
su bilance e ceselli
per scandirne lividi i brandelli...

Muoveranno ore le stagioni
il fluire ansioso dell'alba
e sarà come guardare l'attimo
nelle spirali d'illusioni
vaganti nello spazio.
Vivo impigliato
soffocato a celebrare le formule
di questo dissennato
ambiguo oracolo
dove inette le bufere
sospingono dei salici le fronde ammantate
che celano
lasciandoli effusi tra i rami
a parlare
e guaire lenti
i miseri poeti.
Copyrigt
Paolo Musolino

Altre opere di questo autore