paolo faccenda
Il paradiso era là
A due passi
Bastava saltare il fossato
L’ombra nascondeva l’insidia
Bastava prendere bene
Di mira e centrare
La penombra rendeva sicuri
Mentre l’occhio adattava
Gli scarti
Saltare o con fatica
Scendere in mezzo e risalire
Nello sforzo
Il paradiso diviso lungo una pista
La rinuncia perdeva la luce
La penombra ingannava
L’ombra nascondeva l’insidia
La luce risultava troppo forte
Uscire dall’ombra nascosti
In un attimo Per non essere visti
Valutando accorti il pericolo
Era terreno sicuro e insidioso
Il percorso istantaneo era
Un tuffo nel vuoto
Vincendo ogni paura del rischio
Non c’era più tempo
la pista avvolta di luce confusa
Si allontanava
La penombra rendeva sicuri
Fuori troppo forte la luce
Evidenziava i pericoli
Bisognava saltare o aspettare
Il ritorno del tempo
rimanendo nell’ombra
la penombra rendeva sicuri
Primavera 2007.



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