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Periferie e Sobborghi
paolo faccenda
Pubblicata su Athena Millennium il 14/12/2011

 

Vivere in centro una volta

forse era anche un privilegio

Entro le mura di cinta

Ma di case povere vecchie

gli edifici ne contenevano eccome

 

Le periferie erano in via di costruzione

Ai giovani sposi e ai poveri

appartamenti in edifici nuovi

popolari costavano meno

dal centro distaccate e avvolte

Però d’aggraziati prati e di campagna

Il disagio era comunque tutto

Nostro italiano

Si parlava dei vantaggi e dei contro

Rispetto al centro

Che si raggiungeva a piedi o in autobus

 

Esplodeva l’edilizia la povertà

Allora era marcata poi la città

Si è espansa inghiottendo tutto

Costruendo zone e rioni nuovi

Centri di lusso edifici firmati

Quartieri benestanti fino ai sobborghi

 

Senza soluzione di continuità

La città prosegue e avanza nelle

Sacche ai limiti del decentramento

E dei confini non delimitati

 

Nuove periferie estreme di rivolta

Di risacca e povertà

S’incrementa la solitudine e l’emarginazione

L’istruzione nei campi d’accoglienza

 

 

 

14/12/2011 - giovanna
grandiosa maestosa poesia sociale ...le case di fine cittą..le case di lusso l'emarginazione, la povertą l'abbandono la solitudine,versi veri nobili ed emozionanti, apprezzati tantissimo ciao Paolo !
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