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Revolution
paolo faccenda
Pubblicata su Athena Millennium il 27/12/2011

Tu non sai che la musica

È l’espansività sensuale

Nella sua lunga composta

Melodica espressione

E nel ritmo composto e nelle sue

Pause di rilassamento

E nella gioia di fatica duplice colore

Al concepimento della partitura

E nella comprensione della sua struttura

 

Tu che disprezzi e non comprendi

La sua base originaria della gioia

Che cosa credi forse tu che sia

Nella sua espressione libera composta più completa

Se non quella espressione combattuta di battuta

Che però ti suona così cara o triste e che tanto t’allevia

Giungendoti dolce al rincalzare del tuo male

Come così assolvente e liberante soluzione

È la musica in sé un piacere di rivoluzione

Quanta sofferenza e gioia di sublimazione

 

Sono sulla scena inscenata del mondo

Organismi vitali d’espressione

Che molto hanno da dire

Da osservare contemplare

Ancora da comunicare

Da sporgere e da spargere

Da tutto rinnovare da dire da cantare

Non invecchiano son giovani son nuovi

Hanno ancora spirito di verità giustizia

Hanno innato il senso di tutto quel che è bello

Naturale E che non deve far notizia.

Sono gli apostoli, le vittime, i veri originali.

 

(Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.

G.Orwell.)

28/12/2011 - fiorella
mi accodo ai commenti che mi precedono, bellissimi i tuoi versi,
27/12/2011 - Anna Rizzardi
"Come così assolvente e liberante soluzione È la musica in sé un piacere di rivoluzione Quanta sofferenza e gioia di sublimazione.." bellissimi versi per rendere il potere sublime della musica che amo in ogni sua forma...
27/12/2011 - lady59
"È la musica in sé un piacere di rivoluzione Quanta sofferenza e gioia di sublimazione" Lo è anche e soprattutto per chi la compone: ne so qualcosa poiché la mia diciottenne secondogenita oltre a frequentare l'ultimo anno del Liceo Delle Scienze Sociali, studia violino, da quando era ancora alle elementari, al Conservatorio V. Bellini di Palermo, anche se sta per passare allo studio del violoncello, e da un paio di anni con profitto anche composizione. Quando compone, aiutandosi con il pianoforte e con il pc nel quale è contenuto un programma specifico per comporre, leggo nei suoi occhi tutto ciò che tu attraverso i tuoi versi hai sapientemente descritto circa la magia della musica ed ancor più della composizione, tra gioia e sofferenza, di essa! Ti auguro una serena giornata ed un Nuovo Anno che non solo veda realizzare i tuoi sogni e desideri ma che ti faccia anche dono di tanta salute, amore e serenità! Un grande abbraccio. Antonella
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