paolo faccenda
Il vento fruscia
nella notte ancora prematura
rivoltata e insonne
prèdica e predìce permalosamente
un ulteriore offerta un sacrificio
ch'è mancato con ostentata ostinazione
Ora sta solamente in noi
accettare o rifiutare
lenire e carezzare lievemente
con accuratezza
le bizzarrie i suoi malcontenti
le sue false certezze
i suoi stessi sentimenti
E' il suo vento che si spinge a noi
è la sua anima che va rassicurata
accolta nuovamente perdonata
la baceremo offrendole di nuovo
ancora meglio il nostro sentimento
col nostro pacato rispettoso amore
perché la sua anima vorrebbe
ora offrirsi insicura o troppo sicura
ancora falsamente
fermi decisi a non cedere più nulla
non era un'anima non c'era
non vale una rinuncia
vi ho già scavato dentro
un corpo vuoto non voglio saper niente.
Oppure l'ascolterò sommessa
non chiedere nemmeno scusa
Lei cauta e sicura
con quali occhi riguardarla ora?
per compatirla e amarla
ora che oramai mi è del tutto indifferente.



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