paolo faccenda
Grido
anche l'ultima vita
persa
dilungata nel massacro
dell'ipocrisia civile
dello stato garantista
del benessere
d'una società che nega
diritti elementari
alla difesa
dei malati
e dei più deboli
inesorabilmente
nella sopraffazione
che non ammette sbagli
condannando a schiavitù
che anzichè curare uccide
per paura della verità
che anziché amare odia
e che si regge sull'autocrazia.
Tutto il resto è solo poesia.
N.d.a.
La poesia è scritta con riferimento alle minoranze a volte anche singolari, come a volte qualcuno va anche a testimoniare di persona in televisione, e a volte come stasera, nella persona del nostro amatissimo presidente, a favore di quelle singolarità, in modo alto e solenne.
Ma quelle minoritarie realtà restano la realtà, anche perchè non sono purtroppo così poi tanto o solamente singolari.



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