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Epoca
paolo faccenda
Pubblicata su Athena Millennium il 28/01/2012

Il tempo ha traslato
su di noi per decenni
persi nella bufera
d'un epoca che cambia
regredendo nei diritti
politici e civili.
Il sole rapido tramonta
nell'esacerbazione dei contrasti
nella mancanza di partecipazione,
nella democrazia della tecnica
nuove realtà si affacciano
mentre lo spettro della crisi
della miseria dell'immigrazione
del lavoro e d'una nuova schiavitù
incombe.

A ciascuno la propria gioia
musicata sul cellulare
come protesi da vantare al polso
La felicità viene venduta a rate
la moda detta i suoi dettami educativi
il sorriso contratto estratto a forza
stereotipo della naturalità
risplende nei manifesti
emblema d'un' entità sconosciuta e superiore.
L'illusione sempre consumista
vende se stessa a qualunque
prezzo nell'importanza di eccellere.
La possibilità il successo viene promesso
a tutti, a tutti i cittadini omologati in serie.

Nell'ultimo reparto si confezionano
i giocattoli e gli abecedari
indumenti etichettati,
gli sfratti e i condominii
ogni sorta di regalo e di conquista.
La vita è un prestito
si può vendere un rene
o trapiantare un occhio.
Adottare un bambino a distanza
è un'ottima azione come comprare
cartoline natalizie dei focomelici
che fa sentire meglio,
ma se troppo impegnativo
si può comprare Ferrarelle
donando acqua in africa.

Regala una strenna
di rose purpuree
senza mani e senza gambe
la donna farfalla!
O la dvd collection del cuore
purché sia del cuore tutto va bene!
Costruisci il tuo futuro!
Il destino nelle tue piccole
devote mani
per diritto di nascita.
Una laurea ad honorem
a tutti i cantanti e attori
e dissertatori d'ogni verbo
per l'elevato grado di comunicazione
e di educazione ad ideali eccelsi
delle masse d'ogni tipo ed estrazione!
Ad essi è delegata l'istruzione.
Estremità di valori
e sua totale assenza
si affermano i pregiudizi
maggiormente accattivanti.

Un cieco forse fa soltanto finta di non vedere
un matto forse fa soltanto finta di non capire nulla e di essere anche scemo.




 

28/01/2012 - Gianny Mirra
Riflessioni che scavano profondamente in una realtà sempre più malsana e mascherata. Una poesia che penetra nel grande groviglio del mondo. Molto bella.
28/01/2012 - lady59
Le tue amare considerazioni su una realtà sempre più finta, stereotipata, freddamente tecnologica, arida di sentimenti e spesso portata all'indifferenza, sono da me pienamente condivise caro Paolo! Sto addirittura constatando che... a volte...c'è più verità nel virtuale... che nel reale!! Il virtuale mi ha aiutata ad essere pienamente me stessa: non indosso maschere ed esterno senza alcuna remora tutte le mie emozioni, persino quelle che nel reale non potrebbero essere da tutti pienamente "comprese" e che talvolta mi inducono, nel reale, a trattenerle dentro la mia mente e dentro il mio cuore!!! Inoltre nel virtuale ho avuto modo di conoscere anime ...non potendosi "vedere", abbracciare, sorridere e quant'altro, solo le anime comunicano... a dir poco meravigliose, e le anime non hanno bisogno di altro se non di grandi e pure ali che aiutino a volare nel cielo della sincerità e del sogno, anche se non vanno mai chiusi gli occhi sulla cruda realtà del quotidiano! Mi complimento per i tuoi versi sempre molto incisivi e profondi e ti auguro di cuore un sereno fine settimana. Un abbraccio grande. Antonella
28/01/2012 - giovanna
quanta amara realtà odierna viviamo in un mondo ancor più freddo e tecnologico ma nei tuoi versi quanta nobile ribellione per scuotere coscienze e che maestosa chiusa, emozionata profondamente dalle verità espresse di sensibile dolore dico magnifica oesia da leggere e rileggere per come pervade coinvolge e scuote
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