Il freddo
paolo faccenda
paolo faccenda
Pubblicata su Athena Millennium il 11/02/2012
Il freddo che agita la pelle
scolpiva sculture di fontane
ghiacciava il lago di biancore
ancora intatto ammirarlo
insieme ai ghiaccioli penzolanti
come stalattiti all'uscita
fra i giardini delle case.
Bello era scivolarvi sopra
e pattinare nelle piste
poi scommettere sul suo spessore
romperlo o scalfirlo.
Poi il freddo percorreva lento
scuotendo e rimbalzando
pestando gli occhi
già infossati
nei corpi dimagriti.
Da un tetto all'altro delle case
investiva le notti
raggelando ogni effusione
l'immaginazione e i pensieri
così rimbambiva
dentro i focolai della rassegnazione,
le membra irrigidite
mentre gli anni riportavano
di passioni scolorite
vecchi tramonti e albe inacidite.
Dove risiede ancora l'idea
Sopra o sotto il cielo
Così lontano e ghiaccio anch'esso.
1 Commenti
12/02/2012 - lady59
Versi che emozionano profondamente per la loro bellezza descrittiva e per la dolente intensità del loro profondo significato! Un abbraccio siciliano che sciolga il gelo "sopra e sotto il cielo"!! Buona serata caro Paolo e di cuore serena nuova settimana. Antonella
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