Alter ego distante un paradiso

 

Alter ego distante un paradiso

Fruttata fresca sarebbe la pronuncia

Del desiderio delle sue masturbazioni

Bionde trecce oro sparse sulla pelle

Dopo avere amato essendo stati insieme

Spensierati dopo aver parlato di tutto quasi tutto

E le impressioni sono le tue e le sue le stesse

Che insegnando ed indicando coincidono

Se è lei che ti apre ancora nuovi gli orizzonti

Dopo avere già di lei tutto quanto accarezzato

Oro leggero bruciato al sole morbida la pelle

Sua protetta e dolce fra le palme

Le palme delle mani la voce sua  ti chiama

Che t'implora E ti rincuora

Nel desiderio e nel rispetto che si eleva

Come una carezza al sole morbido dolce

Perché tu la ami, perché ne hai bisogno

Perché tu la riconosci fine e superiore

Perché ha da insegnarti ancora il bello delle cose

Perché ha da parlarti e dirti tante cose

Che tu non conosci ed è la sua vita

Ma anche la tua nell’alter ego cercato

Trovato ritrovato nel tempo che sfinito ormai

In lei ora soltanto resterebbe un ampio largo scorcio

Una veduta aperta, l’alter ego distante ancora una volta

Un paradiso.

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