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Alzheimer
pce1961
Pubblicata su Athena Millennium il 26/08/2011

Dimenticare

l’aroma dei fiori

non ricordare

né figure né colori

disperdere memoria

di chi mi è vicino

non sentire lo spegnersi

come un lumino

vivendo le reminiscenze

del male presente

e guardando a tergo

osservare

il vuoto… il niente

26/08/2011 - Loreta Salvatore
Una poesia di forte sensibilità nella quale t'identifichi con chi soffre del male oscuro e crea come una sorta di vuoto ed insensatezza.Una riflessione molto sentita e scritta elegantemente con immagini molto vive.Complimenti:)
26/08/2011 - Arcangelo Galante
Caro Calogero, hai trattato un tema molto doloroso, delicato e per davvero toccante per tutti coloro che conoscono, direttamente o indirettamente, questa terribile malattia chiamata Alzheimer. Quei malati vittime dell'alzheimer, sopportano per davvero un invisibile dolore che mai li abbandona e che li consuma incessantemente. E' molto arduo comprendere il loro stato d'animo e ciò che non si riesce neppure a capire e a spiegare malgrado la medicina abbia fatto progressi. Ahimè, purtroppo, certe malattie restano devastanti e difficili da accettare ancora oggi giorno. La tua lirica mi ha toccato dentro perchè con i tuoi versi sei riuscito a commuovermi , facendomi pensare quante persone afflitte da questa malattia hanno poche speranze di superarla e, a quanto siamo fortunati, nel ritenerci non colpiti dall'alzheimer. Sinceri complimenti per la pubblicazione. Ti auguro una serena giornata.
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