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Ciao Papā
pce1961
Pubblicata su Athena Millennium il 06/02/2012

C’è un gelido anomalo

in questa dimora

com’è glaciale la luce

spoglia di umano calore

la quiete e l’unica signora

l’aroma dei fiori

in posti differenti gradito

in questo luogo è ripugnante.

 

Permango eretto, statico

a capo prono

il mio piglio

non intreccia più il tuo

vorrei proferirti intense parole

parole mai enunciate

discorsi rimasti

nell’alveo della mente.

 

Mi struggo

nel porgerti un leggero tocco

mentre una goccia di pianto

irrora la tua mano

in passato

energica è paladina.

 

Indugio immobile

costante il mio sguardo

sul tuo freddo e pallido viso

al momento troppo giovane

per un riposo cosi lungo.

 

Affine ad una bestia battuta

a spalle curve

il cuore a brandelli

le labbra inette a spargere note

m’instrado mormorando con dolcezza

nel fittizio silenzio

un ultimo saluto

Ciao Papà.

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