Cetre, cedri eccetera

Anch?io avrei voluto, ai nostri alberi, come Quasimodo, appendere le cetre, per quel male che ci divora le parole, che rende le nostre cetre senza note, poi ho visto che gli alberi erano cedri, con frutti succosi a riempirci gli occhi, a donarci l?amore che inseguivamo scalzi e stappando la tua bottiglia ho visto pure che il bicchiere del giorno andava riempito per un?era che strappasse una s alla sera, con note a strappare una t alla notte. Perci? ho ripreso cetre, cedri eccetera.

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