(Pec)co(,i)n(ef)fetti

La tua fiamma mi brucia il gelo, lo spirito evapora. Pioggia di sassi da un'altra costellazione, la mia anima si fonde alla tua, mi restituisce il corpo. Stelle su di noi, luna nel nostro cielo, dimensione boreale, magma catartico, volo oltre le distanze. Sto arrivando o forse... gi? son l?, buond?, chicchirich?! Chi? Posso recitarti un Ti amo in ostrogoto, stupirti con effetti speciali, confetti micidiali. Son tre volte che provo a scriverti, il computer congiura contro di me, tecnologia ? fantasia? Rivedo il nostro incontro, peccato non ci sia stato, per questo vivo nel futuro, ? passato il presente, suadente, scalzo come marzo, come un missile impazzito che si scaglia all'infinito contro la noia, la naia, la Nasa, il naso, le labbra, la lebbra che accetterei se avessi qui la mia lei, cio? te, mentre ti scrivo di getto, sotto il letto, sopra il tavolo, e che cavolo! E' un pasticcio... puah? Ma c'est moi! For you, mon amour, e in TV il Darfour.

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