Siamo

Siamo pi? stranieri dello straniero di Camus, anche noi con la peste, anche noi in tempeste che neanche Prospero vide -prosperit? oggi ? utopia!- Siamo pi? corrosi dei collusi e corrotti di Sciascia eppure corrodiamo il muro e la noia di Sartre finch? Matrigna TV non ci d? in pasto alle sarte. Siamo pi? italiani di quando l'Italia non era formata ma meno di quando per un'infornata o per pura paura agli estremisti abbiamo venduto la nostra bandiera. Siamo pi? "meno" di quanto siamo "pi?", pi? o meno, e mentre gli altri sono di pi? sempre meno saremo se pi? e meno saranno solo segni, senza disegni. Siamo, tragicamente ma fortunosamente ancora siamo e non ci salveranno sterili cifre o falsi "ti amo": ci salver? solo l'ardore, il candore, il vero amore.

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