Colline di latte acerbo

Tenera creatura che apri le ali al sole, preserva la tua ingenuit? nel tempo che d?oro vedr? le tue imprese, stringi ancora nel tuo pugno il sorriso di cerbiatto, e non diventare lepre che fugge. Radici sempre pi? fragili ed avide d?acqua ora fanno crescere pelle nuova che abbellir? il tuo volto. Di nuove grida la tua voce sapr? esser sincera nei dialoghi e le teorie che decanterai. Ma ora godi di quelle domande che curiose navigano nel tuo corpo, e trasborda la tua ansia nel cuore paterno, che angoscia aggiunge per nuove colline di latte acerbo.

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