La beffa del mare

Dei mille ricci spumosi che s?infrangono sulla zattera della certezza avrei voluto rubarti un solo spruzzo con cui suffragare l?arsura di giorni cupi e desolati. L?arco del volo impavido d?un gabbiano nella bufera dei flutti annichilito dagli otri d?Eolo poteva essere il mio cammino se non avessi perduto la bussola della sicurezza. L?immortale bacio dell?onda, rumoroso, passionale e volitivo che abbandoni su ogni granello umido della sponda calda dal sole estivo, rinfrescante, rinfrancante e gioiosa, avrei voluto avere in dono da te. Invece, invece assorto osservo l?esile orizzonte macchiato di scorie rosse dell?astro morente, consapevole io stesso che nulla avr? in dono dai tuoi marosi, e a nulla serviranno i servili versi ch?ora incider? sulla sabbia e che saranno cancellati dalla stessa onda che ho bramato.

Altre opere di questo autore