Immortalità

Poiché non potei fermarmi per la Morte,
Lei gentilmente si fermò per me.
Sul suo carro c'eravamo solo noi due
E l'Immortalità.
Guidavamo lentamente - lei non conosce la fretta,
Ed anche io avevo messo da parte
Lavoro e svaghi,
Per cortesia verso di Lei.

Superammo una scuola, dove i bimbi
Si azzuffavano nell'intervallo,
oltre lo steccato.

Superammo i campi di grano occhieggiante
Superammo il sole che calava.
O meglio, lui superò noi.
Le rugiade divennero fredde
Per il solo velo del mio vestito
Per la mia mantella - di solo tulle.

Ci fermammo di fronte a una casa che sembrava
Un rigonfiamento del terreno
Il tetto appena visibile
Il cornicione quasi interrato.

Da allora, sono passati secoli,
Ma ognuno sembra più breve di quel giorno
In cui sospettai per la prima volta che i cavalli
Fossero diretti verso l'Eternità.

(Traduzione a cura di Fiorella Operto)

Emily Dickinson

Nata il 10 dicembre 1830 ad Amherst (Massachusetts) Emily Elizabeth Dickinson, secondogenita di Edward Dickinson, stimato avvocato destinato a diventare deputato del Congresso, e di Emily Norcross, donna dalla personalità fragile, ricevette dalla famiglia un'educazione piuttosto libera e completa per la sua epoca.Dal 1840 al 1947 frequenta la Amherst Academy e successivamente si iscrive [...]

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