In morte del fratello Giovanni

Un dì, s'io non andrò sempre fuggendo
di gente in gente, mi vedrai seduto
sulla tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de' tuoi gentili anni caduto.
La madre or sol, suo dì tardo traendo,
parla di me col tuo cenere muto:
ma io deluse a voi le palme tendo;
e se da lunge i miei tetti saluto,

sento negli avversi Numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch'io nel tuo porto quiete.

Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, l'ossa mi rendete
allora la petto della madre mesta.

Ugo Foscolo

Nasce a Zante (l'antica Zacinto), una delle isole Ionie allora appartenente alla Repubblica Veneta, il 6 febbraio 1778 - dal medico Andrea Foscolo, di antica famiglia veneziana, e dalla greca Diamantina Spathis. Il suo nome di battesimo è Niccolò, ma dal 1795 preferisce farsi chiamare Ugo.Compiuti i primi studi presso il seminario arcivescovile di Spalato, in Dalmazia, nel 1792, [...]

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