L’attesa

Il ciglio del marciapiede ? sempre lo stesso. Sono mesi ormai che vengo in questo fumoso locale in zona prati. Conosco ogni sampietrino e le scale di legno del locale, che ogni volta fanno risuonare e rimbombare i miei passi ansiosi di scoprire chi mi allieter? la serata. Il programma ? sempre l? sul davanzale del gabbiotto del guardaroba, dove la solerte ragazza mi chiede se ho prenotato.. ormai ? una prassi.. Sa fin troppo bene che prenoto solo per un gruppo mai le altre volte.. E? un gruppo molto speciale ? c?? una cantante con una bellissima voce che sprigiona una carica incredibile capace di risvegliare anche le persone pi? amorfe ed apatiche che girovagano nei locali notturni di Roma il fine settimana me compreso. Tutto sembra come le altre volte? ma non ? cos?.. per me almeno non ? cos?? Sono troppi mesi che frequento il locale ed anche i muri ormai sanno cosa aspetto? l?attesa sembra prolungarsi sempre di pi?. Ormai si sente vociferare che tornerete solo a settembre? temo che non resister? fino ad allora?qualcosa devo e voglio fare? non fosse altro che per dare un senso a questi mesi di attesa, di passi del gambero. Sono pronto ad attendere ma sar? ricompensato? Non chiedo tanto.. solo il tuo amore per renderti felice?

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