Rugliare o bramire?

 

 

 

Nel suo rintocco s'ingorga il vespero
mentre il silenzio del tocco fagocita
il suono d'un rugliare ottuso
nel letargo all'uopo predisposto.

La sera indossa fiori di sandalo
e nell'attesa sfoglia le pagine
d'una rivista d'altri tempi
quando il sole scioglieva le ciglia

ed affannosi nel mare, vergini
flutti increspati schiuma  sfilavano. 
Ma l'ora non firma clemenza
e la testa sul braccio ricade.

La magnitudo giostra ora i calcoli
in algoritmi senza più panico,
bramito in ottave su scala
che il sismografo solo evidenzia.

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