Duole il vuoto

 

 

Cerco il nord a bordo di questa barca dirottata
tra i frammenti sconsacrati dell'estate
E' nero il cielo e gruma l'asfalto freddo
sul sudario d'un estinto sopore poetico.

Il  letargo forzerebbe la frammentazione
sillabica se non fosse per gli interrogativi
senza  ragion d'essere nel contesto scritto
dove la memoria riconduce al passato.

Duole il vuoto e l'assenza dell'essenza
impenetrabile di quello scibile chiuso
impersonale e consacrato messo in onda
nel tempo di rimando alla domanda.

e se il silenzio scandaglia la sabbia del deserto
e la notte si scioglie nel gelo del trapasso
  la ricchezza che rimbomba dentro
non cancellerà mai
  l'insorgenza prepotente
d'un connubio steso tra due penne. 

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