Caro padre

 

 

Sulla scogliera ornata d'eucarioti
soggiorno con in mano il Paradiso
voglio trovare il passo più preciso
da recitare il giorno dei miei voti.

Sarò guardiana di forzieri vuoti
con l'animo fiaccato al nero intriso
da che le mie radici m'han reciso
e nuda m'han lasciata agli Ostrogoti.

"Caro padre ,tu che per sua vertude
a -Vita Nova- ne dettasti Amore
lascia che accanto a lei m'accenda il foco

quel ghibellin fuggiasco senza core
che fa deserto il vento d'esto loco
in dove mi soggiaccio in schiavitude.

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