Dalla terra di Kaleva

 

 

 

Dorme la penna  vicino al kantele...

io sosto come  luna  
tra i  rami della più verde betulla.

Non temo  la voce possente di  Louhi,
che  nel castello di rame si fa eco
e  frantuma la porta di cristallo.

Se l’albeggio è nebbioso
e si confonde il cielo ,
scivolerò sotto l’antico ontano
e aspetterò col ritorno del sole,
il volo della clava
che si spegne nel mare...

e  con l'arcobaleno
il respiro  del vento.

 

 

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