Ed io che m'inventavo le cipolle

Mezza persiana chiusa e l'altra aperta
ed io che m'inventavo le cipolle,
-accidenti- divenute in si bemolle,
d'una musica triste un p? sofferta,
sulla geometria sghemba di quell'erta.
Fu allor che mi sovvenni delle zolle
e dei cristalli in fiori sopra il colle
cui la natura dava morte certa.
L'acido sulfenico fece il resto:
sollecit? l'azione sopra il ciglio
che nuvola si fece a bassa quota
e ,in men che non si dica ,sulla gota
due torrentelli sciolscero l'appiglio
dell'iper-catalettico anapesto.

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