Dicembre

Aria di festa in brividi schermati. Stormi versificati e voli pindarici in altre superfici. Senza frastornamenti tra pagine,i momenti e solo il credo con le sue radici, che di speranza ha gesti inalterati. Sciorinano nel fresco della sera gli attributi che non m'interessano, che l'imprimatur incrina a maniera sul dizionario scritto solo a mano. Attimi d'affogati in retroguardia, che no,non fanno presa sul presente, il quale in silenzio tutto miocardia come lo scorrer d'acqua alla sorgente. Son virgole,ma sfaldano i commenti e apron cisterne di malinconia, tal come gallerie di giacimenti nelle miniere a rischio d'avaria. Smazzo da queste pagine roventi il senso occulto che le deteriora, e tutti i versi asciutti dei frammenti che spennellano di nero l'aurora; quindi in discesa e senza discrezione, il carme ticchettato alla tastiera, senza postare nome, lo smonto dei " percome" e lo lascio come era, fuori dalla bufera di questa riflessione... perch? riprenda il volo da aquilone..

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