Buio assoluto

L’assoluto buio di questa notte
non ha conteggi di stelle,
solo il canto roco di qualche gazza
in cerca di un compagno
a far da coro a tre cicale stanche.


La strada ha lampioni morti
che s’alzano come ombre insolenti
in un insieme di fantasmi fermi,
quasi che il mondo intorno
stia per fare il conto all’esistenza.


Il vento s’è rinchiuso al nido,
è una staticità che penetra i polmoni
e chiude in gabbia il respirare
lasciando soltanto vita agli occhi
che cercano l’assalto alle tenebre.


Non voglio rompere l’incanto
di questa immensità priva di luce
che m’è socia tra i bordi del balcone,
ne bevo a sorsi lenti il succo aspro
per non svegliare la mia assuefazione.

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