Note sfuse di desiderio

Non ho parole a comandare il giorno
solo uno spasmo che si attorciglia dentro
ora che del tuo corpo l'aroma s'è perduto.

Viaggia il mio sogno a carezzarti insonne
lì dove la mia fede s'è sfumata e vinta
e demone s'è fatto ogni mio desiderio. 

Carne su carne le ore ancora mi possiedi
e del sudore che ha tracimato il corpo
portano il segno le mie mani in ansia.

Queste mura si sfibrano in tensione
e solitaria la luce s'insinua nei ricordi
mentre nel buio sommergo la mia voglia
d'essere veliero ardito a solcarti l'onde
d'essere le note a comporre il tuo godere.

Dove sei adesso donna del mio affanno?

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