Samarcanda

Portami alla fine del mio pensare giorno che mi scortichi dentro corrodendo la carne gi? percossa da fremiti in raptus di follia. Solide l?idee ora si son disciolte e come nevi dal sole consumate colano a valle in onda dopo onda a tracimar nei campi del rimpianto. Strappami via da nubi tempestose che abitano nel cielo del ricordo e pioggia a vento minacciano per affogar la mente gi? sfibrata. Portami laggi? a Samarcanda tra mille e pi? tappeti inghirlandati cos? ch?appaia agli occhi stanchi il falso color di fiori a primavera.

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