In sogno

 
Le dita percorrono timide
la nebbia intorno al corpo
ancora ignoto.
Sembra non vadano a posarsi
al timor che immagine si perda.
Poi,
come ferro prende calamita,
si fanno ardite
ed entrano voraci
nei piani,
nelle valli,
correndole con gioia,
salendo ogni collina
come a costruirne mappa.
Divengono i pionieri
del tremor di labbra
che sete sulla pelle
va a dissetare,
qual fonte inaspettata
nel torrido deserto.

Ah, sogno ingannatore!

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