Mi sento allegro

Oggi ho voglia di allegria, voglia di andare a zonzo, quasi di zingarate; di rifare il verso a chi si parla addosso; di mettere in berlina chi vive impacchettato tra canoni e rigore; di indicare a dito chi non conosce il sogno e odia la follia. Ho voglia di scoprire chi fa l'amore a letto una volta a settimana e dargli tutto il gusto di un'avventura breve bruciata in ascensore. Mi passa per la testa di prendere il telefono e scatenare il mondo appresso a un'invenzione, uno scherzoso nulla che non verr? trovato. Vorrei fare gestacci a preti e polizia, a chi col cellulare telefona all'amante, a quelli con l'autista che li attende "a basso" e a chi agli appuntamenti arriva sempre primo. Vorrei cantar canzoni per quanti son convinti che vivere oneroso, a tutti quelli ansiosi che corrono alle Poste a pagar puntuali, a chi sta impettito davanti al capo ufficio che gli insidia il letto. Mi scopro a dar sgambetto a tutte le incompiute che vivono "in carriera" e soffocano il bisogno d'un sano fare sesso, ai grandi proprietari di quattro mura al mare, a quanti per guadagno danno dolore al mondo e fanno disperati genitori e figli. Ho voglia di allegria, ma andando a zonzo mi passer? di certo, sempre che non mi ficchi in un centro anziani, insieme ai pensionati.

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