Se mi rapisse l'onda
Renato Fedi
Renato Fedi
Pubblicata su Athena Millennium il 25/12/2009
C'è un ristagno in queste rifrazioni,
come una pozza che non trova spazio,
e vanno i piedi a far da contrappeso
li dove il tempo appoggia le lancette.
E' un brontolio che non prende voce,
impulso a secco non determinante.
Oh mare che mi osservi silenzioso,
cedimi un'onda tra quelle più possenti
così che questa lenta, spietata regressione
s'involi noncurante tra gli spruzzi
e abbandoni a terra ogni mio tedio.
C'è un ristagno in queste rifrazioni,
come una pozza che non trova spazio,
e vanno i piedi a far da contrappeso
li dove il tempo appoggia le lancette.
E' un brontolio che non prende voce,
impulso a secco non determinante.
Oh mare che mi osservi silenzioso,
cedimi un'onda tra quelle più possenti
così che questa lenta, spietata regressione
s'involi noncurante tra gli spruzzi
e abbandoni a terra ogni mio tedio.
6 Commenti
27/12/2009 - Rossella
Una bellissima poesia,che fa intravedere nella chiusa la voglia di innalzarsi con l'anima e col pensiero insieme agli spruzzi dell'onda. Tanti auguri di Buone Feste!
27/12/2009 - Rosanna Spina / Versolibero
Molto bella, linguaggio accurato e non banale, ci sarebbe solo qualche verso da rivedere nella musicalità. Se vuoi ti diṛ in seguito. Un caro saluto a te e buone feste!
27/12/2009 - Rosanna Spina / Versolibero
Molto bella, linguaggio accurato e non banale, ci sarebbe solo qualche verso da rivedere nella musicalità. Se vuoi ti diṛ in seguito. Un caro saluto a te e buone feste!
26/12/2009 - rudjada
ho capito bene? dal fondo parte la preghiera che la tua anima vuole respirare la cima?
ma buon Natale anche a te Renato, di cuore . rud.
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