Ha rapito l'aria il vento
Renato Fedi
Renato Fedi
Pubblicata su Athena Millennium il 08/06/2010
Parlavi piano, sottovoce,
mentre la tua mano scarna
arroccava un re sul nero,
mi parlavi dei tuoi sogni
scanditi da sorrisi larghi
e negli occhi un luccichio
dipingeva le ali del futuro.
Quante nottate d'estate
abbiamo consumato felici
in quella stanza al quinto
con il profumo di gioventù
a contornare le nostre risa,
quante parole ed orizzonti
tra uno scacco e una difesa.
Io, pazzo per rock e blues,
tra una mossa ed un cicca
ti portavo nel mio mondo
pieno di swing e di chitarre
e tu, immerso in Beethoven,
m'ascoltavi con pazienza,
due esseri uguali ma diversi.
Ora che il vento ha cerchi
stretti intorno alla mia vita
e che di te ha rapito l'aria,
mi resta quella scacchiera
che ci ha unito in amicizia,
dove tra il nero e il bianco
ci siamo costruiti uomini.
Parlavi piano, sottovoce,
mentre la tua mano scarna
arroccava un re sul nero,
mi parlavi dei tuoi sogni
scanditi da sorrisi larghi
e negli occhi un luccichio
dipingeva le ali del futuro.
Quante nottate d'estate
abbiamo consumato felici
in quella stanza al quinto
con il profumo di gioventù
a contornare le nostre risa,
quante parole ed orizzonti
tra uno scacco e una difesa.
Io, pazzo per rock e blues,
tra una mossa ed un cicca
ti portavo nel mio mondo
pieno di swing e di chitarre
e tu, immerso in Beethoven,
m'ascoltavi con pazienza,
due esseri uguali ma diversi.
Ora che il vento ha cerchi
stretti intorno alla mia vita
e che di te ha rapito l'aria,
mi resta quella scacchiera
che ci ha unito in amicizia,
dove tra il nero e il bianco
ci siamo costruiti uomini.
3 Commenti
15/06/2010 - giovanna giordani
Mi ha commossa!!
12/06/2010 - Pattyrose
Stupendi versi, sempre un piacere rileggerti, con stima, Pattyrose.
12/06/2010 - Pattyrose
Stupendi versi, sempre un piacere rileggerti, con stima, Pattyrose.
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