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Non cercarmi tristezza
Renato Fedi
Pubblicata su Athena Millennium il 25/05/2011

Tristezza mia,

cosa ti porta a darmi il passo?

Hai l’unghie protese come strali

in cerca d’un facile bersaglio

tra vite che sbiadiscono incompiute.

 

Tu leggi nel breviario delle ansie

chi delle speranze fa abbandono

e migra sull’isola sperduta

dove fan sosta i sogni

quando, stanchi, cercano la pace.

 

Non bagnare la mia valle,

il tuo cammino ha già compagni

che contano il pianto tra le guance

mentr’io spingo il sorriso in aria,

anche se inerte mi ricade.

 

I giorni mi degradano l’aspetto

qual piombi che lucidano lo specchio

e l’immagine si stinge,

ma tra il giocare dei riflessi esce,

seppur confuso, un riso giovanetto.

 

Tristezza mia,

al sole che si leva ho dato ascolto,

ora dispiego le labbra nella luce

e a voce calma parlerò al vento,

in altro giorno mi sarai padrona.

26/05/2011 - FRANCO CONTI
Grazie davvero per il tuo bel commento alla mia 'Scrivo per chi', è una delle prime che ho scritto e forse è stata proprio questa a rivelarmi la mia inclinazione poetica. Mi piace molto la tua frase 'scrivere è la liberazione dell'anima' come mi sembra emozionante anche questa 'non cercarmi tristezza'
25/05/2011 - fiorella
trasmettono tanto emozione i tuoi versi tanto belli qunato tristi...è bellissima e elegante poesia, seiBRAVISIMO RENA'ciao / FIORELLA
25/05/2011 - POETANELCUORE
versi di grande emozione...complimenti
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