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Si prende il tempo i passi
Renato Fedi
Pubblicata su Athena Millennium il 27/05/2011

Oggi ho le stagioni nelle tasche
e me le rigiro giocando con le dita
per estrarne una che mi vada a genio.

 

Tasto l’estate per trovare il sole
e vedo il mare che si staglia in fondo,
ma non ha vele, ma non ha gabbiani,
solo la spuma che scava la battigia
lascia un segno dentro i miei pensieri.

 

Sarà l’autunno ad uscir per primo?
Gli occhi mi si abbagliano di giallo
ed uno sventolio di foglie mi circonda,
mentre un profumo di terra inumidita
solca la nebbia e invade le narici.

 

No, non è l’autunno che mi attrae,
forse è l’inverno con il suo grigiore
ch’ora desidero di trovarmi addosso
per aver tregua come i terreni stanchi
che cedono alla neve per cogliere riposo.

 

O sarà la primavera ad esser prima
con l’esplodere di vita che rinasce?
Continuo a gingillarmi senza risposta
e mentre imbriglio l’orlo della mente
avaro, prende i miei passi il tempo.

 

 

10/06/2011 - FRANCO CONTI
sì...malinconica...autunnale...sulle soglie di un crepuscolarismo esistenziale... Grazie del tuo commento alla mia 'A waste soul...'ma non sono sicuro di aver del tutto compreso il suo senso.
01/06/2011 - Anna Rizzardi
molto bella, complimenti!
27/05/2011 - FIORELLA
sento amarezza e malinconia in questa grande vera POESIA!!! ciao Renà
27/05/2011 - POETANELCUORE
una grande poesia...è un piacere leggerti
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