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Viene il mattino
Renato Fedi
Pubblicata su Athena Millennium il 29/07/2011

Andando contro il vento

si piega l’albero maestro dei deliri,

tra le voci che albergano nel sonno

si staglia l’eco delle illusioni

e si fa piombo fuso.

 

Batte la testa ritmi di tamburo

in un fracasso senza più timone,

il buio della notte

è una discesa ardente di lapilli

che violano la mente.

 

Ed io sto qui accucciato

con le pene conficcate nel pensiero,

vorrei formarne un domino

e con un colpo di biliardo

farle cadere una dietro l’altra.

 

Ma l’ora corre senza ostacoli,

tra le persiane occhieggia un raggio

che punta deciso tutti i miei inganni,

scioglie il mio arroccarmi come un feto

e gli occhi cancellano le pene.

 

30/07/2011 - ARCANGELO GALANTE
Caro Renato, l'arrivo del "mattino" ti ha portato la speranza e persino la luce nel cuore triste e provato dagli ostacoli che la vita ti ha posto dinanzi. Una chiusa densa di significato che racchiude una felice, serena e positiva conclusione sull'essere andati avanti, proseguendo la propria strada. Ti auguro una giornata radiosa. Un caro saluto.
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