Leggerezza

Spicchio di pietra. Timpano ed eco di braccia lontane sorretto da immobili figure. Sublime architettura di corpi e materia, presenze ed ombre scomparse, consolano vite di gesso. Sostenere il peso del bello perfetto e sobrio mai mutato nel tempo ? cosa di piuma. Guardo. Nessuna fatica o iridi di sforzo negli occhi dei due Telamoni, in piedi sul tempio di Giove ancorch? tranquillit? e pace. Nell?insicuro viaggiatore, archeologo delle sue paure si insinuano certezze marmoree, che lo sollevano, dal quel suo inutile scavarsi dentro. Penso. Nulla di pi? resta nella vita Cha amarla con leggerezza. E quand?anche amare somigliasse a prendere o lasciare, andarsene o morire, l?equazione dell?intimo sopravvivere resterebbe immutata. Che altro se non stare, senza smorfie, a sorreggere il male, senza smettere di pensare che esista, ma solo, che non abbia un peso.

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