Il luglio del 1989

Dimentichi, Beatrice, il ragazzo moro adolescente, solare nel sorriso e dagli occhi di carbone, il bacio sotto al glicine, e la marsigliese commemorante il luglio dell?ottantanove? Si confondeva poi con la lambada, il suono portava malinconie argentine dal sud caliente e tu ballavi su assolate spiagge, sinuosa come Eva nell?Eden e la mela mi porgevi. Dimentichi, lo so, n? pi? chiaro il ricordo a me persino confonde i suoni delle estati, la pubert? pulsante che esplodeva, le smemoranti melodie di una bellezza al culmine: come rimorde adesso, negli inverni artici del cuore, la desolata nostalgia? Lo vedi, Beatrice, per un racconto erotico, per una musica che fece pi? appassionato un luglio, quante tristezze dopo, quanti superbi ghiacci! Non ci accorgemmo che cambiava il mondo, quell?anno, oltre l?estate, persi noi in elegie sognanti. Ma poi, cosa ? restato? Non vedi come hai segnato la mia vita di illusione e di rimpianto?

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