Rigor Mortis

La falce della luna miete stelle. Cadono ad una ad una dentro alla gerla del mare. Un Rigor mortis celeste improvviso senza date. Non ? la notte di San Lorenzo dai desideri pronunciati. Nessun viso estatico col naso all?ins?. Tutto sta in silenzio. Tutto ? ombra nell?ombra, uncinata vecchia ghignante. C?? un buio inclassificabile questa sera come il lutto che porta, e in cui scompare nell?ampia veste sciallata. Roberta Vasselli Venezia, 2 febbraio 2006

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