TOMMY



Le stelle sfilano in fiaccolata

gocce di cera inumidite di pianto

smorzano stoppini.

Già gli incensi di Chiesa

e panche scure, grida strazianti, gemiti,

una madre e un padre in abito nero.

Ancora terra vedo,

ora, per darti una Croce.

Tu che la croce hai portato

già così sofferente e indifeso.


Il torrente ti stringeva in grembo

ma non eri suo bambino.

Si ribellò la natura quella notte

ma prevalse un badile.


Tu, puro e innocente

nell'azzurro dei tuoi occhi

come i laghi dell'eden.

Il tuo corpicino  invaso

da limo lercio dell'uomo

che ti barattò con la morte.


Tommy, sorridi sempre,

piccolo astro ancora indifeso

esitante nel brillare.

Tu, che non potrai vedere la vita,

troppo presto riconsegnato al buio

da cui provenisti nascendo

appena 18 mesi fa!


Una bestia ripugnante

ti strappò al diritto del divenire uomo!

E c'era anche una donna

colpevole, di essere priva di un cuore di madre.

L'Inferno bruci le carni dei tuoi assassini

Gli tolga il pensiero, il sonno.

La tristezza gli insegni a straziarsi nel dolore,

loro, poveri esseri grigi.


S'allontani Satana

Non pronunci il tuo nome

Nessuno! No!

Nessun indegno!

Se non per piangerti e portarti

un fiore, e un lumino che riscaldi

Il tuo corpo freddo.


Tommy, tu non puoi comprendere

l'ignoranza dell'uomo

cerchi solo una medicina, ora,

per alleviare il dolore del distacco.


Si allarghi il cielo

Si dilati la luce del giorno

nell'accoglierti.


Nel sopprimere la vita

ad una piccola stella, ormai cadente

hanno commesso l'errore

di non sapere che dietro te

c'è una scia che resterà per sempre

fra piccoli germogli di primavera.


L'abbraccio sia ora solenne.

Tu che nel buio gridi ancora mamma!



Venezia, 2 Aprile 2006

Roberta Vasselli


Dedicata a Tommaso Onofri , all'atrocità perpetrata ad un esserino innocente e indifeso. Ti sia vicino il pensiero di chi, come me, come altri, ti vuole bene!
Vicina allo strazio dei genitori. In silenzio.

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