Non quel che ci lascia, ma ci? che resta - Dedica alla scomparsa di "Mike" -

Apprendo solo ora la notizia, e, mi dispiace profondamente. Non ci sono mai parole che giustifichino l'assenza dell'improvvisa scomparsa che causa la morte: implacabile. Eppure siamo qui a questo mondo a renderci la vita impossibile, a perderci nell'inezie, a imbastire accanimento e poi... poi ce ne andiamo, cos? improvvisi come improvvisi siamo venuti al mondo. Ogni perdita ci deve far riflettere, e ricordare che il bene deve prevalere sul male sempre. Esprimo tutto il mio cordoglio per la scomparsa di Mike alla famiglia, unita alle persone che lo conoscevano anche non personalmente come me. Ciao Mike, continua a seguirci se puoi. Ora, scriverai con stille di luce o con gocce di pioggia. La nebbia e il sole si rincorrono I confini sono opachi, talvolta appare un orizzonte. E muta, muta, sempre, adesso linea, fra breve fumo instabile. Nel respiro lamenti, bisbigli, voci, una litania rinchiusa nel petto sale verso l?alto. E incenso a disperdersi fra rami radi di questo inverno ancora pi? freddo. In questo momento. Vola di tutto nel vuoto, pensieri, ricordi,oblio. Incatenati, indivisibili, insieme. A volte il mare si gonfia, anche nel d? sereno, le notte poi tace e ricomincia. Cos? riprende la vita, al di l? di ci? che non ? dato vedere. Scompare questo bagliore, nell?aprirsi all?alba nuova del risveglio lontano da qui. Altrove, forse in un'altra dimensione, lontana o vicina, ma impercettibile. Adagiata in un varco di cielo l?anima riposi azzurra in eterno, la memoria non sia che vento che in silenzio viene a trovarti. Non quel che ci lascia, ma ci? che resta. Roberta Vasselli Venezia, 16 dicembre 2006

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