Il TESORO

Sono nata dal tuo cuore

a maggio

tra vetri rotti

e polvere d’amore,

e vele di un oblio

che a stento s’aprono

al dolce andare

nel granito del tuo vuoto.

Portami una parola

dal tuo viaggio,

e spaccherò la roccia

che nasconde

quel tesoro che tu

più non trovavi:

luciderò quell’oro

e quei diamanti

e tintinnando danzeranno

le monete,

perché la tua ricchezza

sembra nascosta all’anima

ma vive,

come l’acqua

sotto al deserto scorre,

canta e gorgoglia,

da secoli aspettando

di venire alla luce

e, fresca, essere Vita.

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